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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI: UN COSTO O UN INVESTIMENTO?

Un manuale  prodotto dall’ULSS 9 di Treviso si sofferma sulle caratteristiche di un idoneo documento di valutazione dei rischi e analizza il rapporto tra sicurezza e costi. Lavorando in sicurezza, si risparmia.

Se la gestione della sicurezza in azienda comporta sicuramente dei costi (corsi di formazione, adeguamento di impianti, aggiornamenti normativi, ...), spesso le imprese non hanno la consapevolezza anche dei costi economici legati alla non sicurezza. E gli infortuni e le malattie professionali hanno gravi ricadute non solo su chi si ammala e infortuna, ma anche sulla stessa produttività delle imprese e sulla ricchezza complessiva di un paese.

Confindustria di Padova, “ Il costo dell’infortunio nell’impresa padovana - Stima economica della non sicurezza sul lavoro”, pubblicazione prodotta da Confindustria di Padova in collaborazione con CURA (Consorzio Universitario di Ricerca Applicata) e con il contributo della Camera di Commercio di Padova, dicembre 2010 (formato PDF, 983 kB).

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05/01/2016 - BANDO ISI 2015: dall’Inail oltre 276 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza

Col BANDO ISI 2015 l’Inail rinnova ancora una volta il proprio impegno per il welfare del Paese, mettendo a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La somma rappresenta la sesta tranche di un ammontare complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro stanziato dall’Istituto a partire dal 2010. Novità rilevante del bando Isi 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Le aziende interessate potranno inserire le proprie domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016 sul portale dell’Inail.

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JOBS ACT: AUMENTATE LE SANZIONI PER MANCATA FORMAZIONE E MANCATA SORVEGLIANZA SANITARIA

Il D.Lgs. 151/2015 (Decreto attuativo del Jobs Act, entrato in vigore il 24/09/2015) ha inasprito le sanzioni a carico del Datore di Lavoro per la mancata formazione dei lavoratori e per il mancato invio dei lavoratori alla visita medica.

TUTTI i lavoratori presenti nelle aziende devono ricevere una adeguata formazione in materia di salute e sicurezza.

Inoltre deve essere impartita una formazione particolare ed aggiuntiva ai lavoratori aventi particolari incarichi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro quali:

  • Dirigenti e preposti
  • Addetti alla prevenzione incendi, gestione dell’emergenza e al primo soccorso
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza – RLS

La mancata formazione di tutti i lavoratori e delle figure sopraindicate comporta una sanzione penale consistente nell’arresto da 2 a 4  mesi o nell’ ammenda da 1315,20 a 5699,20 €.

Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.

La stessa sanzione è prevista per il mancato invio dei lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria.

Si ricorda che nella definizione di lavoratori  rientrano  anche soci lavoratori, lavoratori a chiamata, voucher, stagisti, tirocinanti, lavoratori a tempo determinato, interinali, ecc


DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 149.

Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Scopo del Decreto è quello di razionalizzare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché di evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, istituendo una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata «Ispettorato nazionale del lavoro», che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.

Il Decreto ne stabilisce compiti, organi, direzione ed organizzazione centrale e periferica.

Vale la pena ricordare come questo Decreto sancisce il fallimento delle politiche di coordinamento degli organismi ispettivi e, prima o poi, dovrà essere affrontato anche il tema delle ispezioni di competenza delle ASL.

 E’ indubbio, però, che modelli ispettivi, direttive nazionali e di settore emanati dal costituente “Ispettorato Nazionale” non abbiano ricadute anche sui sistemi e le direttive della vigilanza a livello delle Regioni.

 16/01/2015 - FONDIMPRESA: AL VIA L' OPZIONE 80% PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Si ricorda che partire dal 1° gennaio 2015 ciascuna impresa aderente a Fondimpresa può chiedere di ricevere sul proprio Conto Formazione l’80%, dei versamenti dello 0,30% acquisiti da Fondimpresa tramite il portale INPS (invece del 70% ordinariamente previsto), utilizzando l’apposita funzionalità disponibile sul sistema informatico di Fondimpresa.
Questo a seguito della modifica all'Accordo istitutivo di Fondimpresa, sottoscritta dal Comitato di Indirizzo Strategico, composto dai vertici di Confindustria Cgil Cisl e Uil, che ha inteso in tal modo rafforzare, nell’ambito di progetti condivisi tra azienda e rappresentanze sindacali, l’investimento aziendale nella formazione per i lavoratori. Il Fondo amplierà, così, la disponibilità di risorse per le imprese che realizzeranno direttamente le attività formative, pur mantenendo lo strumento solidaristico dei Bandi del Conto di Sistema.  

La scelta andrà effettuata tramite apposita funzionalità nell'area riservata del sito di Fondimpresa dal legale rappresentante dell'azienda interessata o da un soggetto da lui delegato.
A partire dal momento in cui l'impresa aderente sceglierà l'opzione per l'80% , tutti i versamenti dello 0,30 % acquisiti da Fondimpresa, in relazione a tutte le matricole Inps aziendali, saranno trasferiti sul Conto Formazione dell'impresa nella misura dell'80% del totale.
Tale opzione si applica all'impresa aderente rilevata per codice fiscale, in relazione a tutte le matricole Inps aziendali iscritte a Fondimpresa.
L'impresa aderente interessata potrà revocare in qualsiasi momento l'opzione precedentemente effettuata, utilizzando apposita funzionalità dell'area riservata del sito Fondimpresa.
 

BANDO  INAIL SICUREZZA 2015 - Incentivi Sicurezza.
 

L'INAIL ha presentato e pubblicato il nuovo bando ISI Inail 2015: finanziamenti alle imprese come Attività promozionali della cultura e delle azioni di prevenzione che mette a disposizione delle aziende oltre 267 milioni di euro a titolo di contributi a fondo perduto.

Questo bando, come quelli degli anniscorsi, vuole agevolare le aziende per:

  • progetti di investimento;
  • l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro,anche se operanti in più sedi o più regioni.

Ammontare del contributo.

Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione delprogetto, al netto dell’iva.

Il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000.

Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

Le scadenze:

Dal 3 marzo al 7 maggio 2015 si può inserire online il proprio progetto. A partire dal 12 maggio 2015 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda online nelle   date   di   apertura   dello   sportello   informatico. La domanda deve essere presentata in modalità telematica, con successiva conferma tramite Posta Elettronica Certificata, come specificato negli Avvisi regionali.

A partire dal 3 marzo 2015, sul sito www.inail.it – Servizi on line, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo.

I destinatari:

Imprese, anche individuali, ubicate in tutto il territorio nazionale, iscritte alla CCIAA.

 


CANCELLAZIONE DAL  SISTRI

A seguito delle modifiche apportate alla normativa che istituisce e regolamenta il sistema di tracciabilità dei rifiuti (legge 125/2013 e DM 24 aprile 2014), NON SONO PIÙ OBBLIGATI AL SISTRI:
- TUTTI COLORO CHE PRODUCONO, detengono, trasportano o gestiscono RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI;
- I PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI CON MENO DI 10 DIPENDENTI;
- gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani pericolosi e non pericolosi delle regioni diverse dalla regione Campania;
NEL CASO IN CUI LA SUA AZIENDA NON SIA PIÙ OBBLIGATA ALL’ADESIONE, ma si sia già precedentemente iscritta e non intenda aderire volontariamente, PUÒ CANCELLARSI DAL SISTRI.
Pmi Service è a sua completa disposizione per fornire la consulenza necessaria all’espletamento della pratica provvedendo, per suo conto, alla cancellazione e alla restituzione al Ministero dell’Ambiente dei dispositivi USB sollevandola da tutto l’iter burocratico e procedurale previsto.

PROROGATA LA SCADENZA PER IL LIBRETTO DI IMPIANTO

Il Ministro dello sviluppo economico ha firmato il decreto che fissa al 15 ottobre 2014 la scadenza entro la quale il libretto di impianto per la climatizzazione e il rapporto di controllo di efficienza energetica sugli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva, siano conformi ai modelli di cui al DM 10 febbraio 2014 del Ministro dello Sviluppo Economico.
Il 15 ottobre 2014, pertanto, è la data a partire dalla quale si deve provvedere alla sostituzione o alla compilazione del nuovo libretto. La predetta sostituzione può avvenire in occasione e con la gradualità dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal DPR 74/2013 o di interventi su chiamata per guasti o malfunzionamenti. Fino al 15 ottobre 2014 nelle operazioni di controllo o negli interventi sopra richiamati e nelle nuove installazioni possono essere utilizzati sia i nuovi che i vecchi modelli di libretto.
Il MiSE ha ritenuto opportuno prorogare la scadenza fissata al 1 giugno 2014 al fine di consentire alle Regioni e agli operatori del settore di avere più tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di manutenzione ed ispezione degli impianti termici degli edifici.

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